Appunti di vita in ordine sparso

Non sempre puoi

Il buio scende ogni giorno più presto. Fuma il fiato, in certi momenti. Il verde intenso sta lasciando spazio all’arancione ed al rosso… Cadono le foglie: la natura si sta preparando al suo meritato riposo. E nei cassetti hai ancora i tuoi pantaloni corti; cominci ad avere la consapevolezza che non li indosserai più, fino al prossimo anno. E solo ieri erano il sole sul volto, l’odore di estate, i piedi nudi.
Un mese fa un caro vecchio amico mi fece notare, commentando i miei pensieri qui, che “il bicchiere non sempre può essere mezzo pieno“. Gli risposi che sono d’accordo con lui, dissi che avevo intenzione di parlarne, in futuro, di questo.

Passeggiata Sostila

7 ottobre, Sostila (ultima camminata, fino a novembre. Grazie Fabio!)

È da diverso tempo che non corro più e le mie camminate nell’ultimo mese sono state molto rare. Pensavo di avere un callo. Da mesi facevo finta che non ci fosse, cercavo di ignorarlo, ma mi faceva sempre più male. Ho scoperto qualche giorno fa che si tratta di una verruca. Nulla di grave, certo… Ma comunque una bella scocciatura: per almeno 3-4 settimane potrò scordarmi di indossare scarpe da corsa, scarponi e piscina. Questa cosa mi rende un po’ nervoso.
Ma non sempre puoi fare ciò che vorresti. Non sempre puoi essere al top. Non sempre puoi controllare tutti gli eventi e tutto ciò che capita intorno a te. Sono capitati, capitano… E sempre capiteranno giorni in cui ti sveglierai con il piede storto. Sono capitati, capitano… E sempre capiteranno momenti in cui non avrai ne la voglia ne la forza di correre, di sorridere, di notare quando tutto intorno a te è stupendo.
E inevitabilmente ti trovi a pensare alla strada che hai fatto, per arrivare fino a qui. Cose belle e cose brutte. Persone che hai trovato, altre che che hai perso. Persone che non potranno mai più tornare (anche se saranno per sempre nel tuo cuore e nei tuoi pensieri). Ricordi che stringono la gola e bagnano gli occhi e accorciano il fiato. Altri che ti fanno venir voglia di sorridere.
È così… Non sempre puoi.

Non lamentarti per ciò che non hai: sii grato per tutto il resto (appunti di automiglioramento, parte VII°)

Quante volte ci lamentiamo, pur sapendo che farlo non ci porta da nessuna parte e non migliora in alcun modo la nostra situazione? Anzi: la conseguenza di lamentarci è che rischiamo di essere tanto concentrati sulla nostra situazione di disagio, da non riuscire a vedere tutto il resto, tutto il bene che c’è intorno a noi, tutte le cose belle.
Nella vita è fondamentale imparare ad accettare ogni difficoltà ed avversità. Affrontarla. Aggirarla. Guardare oltre. Ti fermi mai a pensare quanto sei fortunato?
Ogni tanto mi capita di trovarmi in un angolo ed osservare il mondo intorno a me, ascoltare i discorsi delle persone. Spesso capita di sentire la gente lamentarsi per una serie di motivi assurdi. Perché la borsa firmata o i jeans che desiderano costano una cifra eccessiva («Ladri!», dicono…), perché la TV a pagamento Sky ora non farà vedere le partite o “questa” o “quella” stupida serie, perché «Io ho dovuto mettere Mediaset Premium e spendo 40 euro al mese, altrimenti in TV gratis non c’è mai niente». Tante persone che si lamentano per il denaro, sperperandolo poi in cose che non gli servono, che non le migliorano in alcun modo… Gente che più cose possiede, più è povera dentro, nell’animo. Si lamentano per il traffico, ma devono per forza andare dove tutti vanno, per poter dire “c’ero anche io”. Si lamentano del loro peso e del loro aspetto, ma non fanno altro che mangiare (male) ed oziare. Si lamentano perché non trovano l’amore, ma non sanno amare neppure sé stessi.
Perché tutte queste persone non pensano, invece, a quanto sono fortunate? Anche il semplice fatto che la propria sopravvivenza non sia una preoccupazione, l’avere il cibo ed un luogo dove vivere, è una grandissima fortuna. Siamo privilegiati: avremmo tante ragioni per essere felici, ma cerchiamo a tutti i costi stupide ragioni per non esserlo.
Un segreto per essere felice è essere consapevole che, nonostante le cose che non vanno come vorresti, nonostante ciò che ti manca, che non hai, hai comunque un sacco di cose per le quali devi essere grato. Devi solo essere capace di vederle, in ogni momento.

E ricordati che dopo ogni autunno ed ogni inverno, torneranno una primavera ed un’estate. Nel frattempo goditi il percorso… Fallo sempre. I pantaloncini corti li indosserai nuovamente il prossimo anno. Nel frattempo, ora, vivi il momento. Guarda i colori intorno a te: sono stupendi. Respira l’aria fredda a pieni polmoni la mattina.
Non sempre puoi fare la tua corsa, ma la strada che hai percorso è sempre lì. E ancora altra ne farai, al momento opportuno.


È da un po’ di tempo che non scrivo più i miei “appunti” qui: le cose da fare sono così tante… Ed il tempo a disposizione così poco. Poi il server web che “si rompe”, i pensieri, il lavoro, le scadenze… Ed i calli (che poi sono verruche) e -ogni tanto- il malumore. Ma fortunatamente “si raccoglie ciò che si semina”. Sono veramente grato per tutte le persone fantastiche intorno a me… Un grazie di cuore va a tutte loro, a quelle che in questo ultimo mese mi hanno chiesto “quando potrò leggere ancora qualcosa su deste360?”, piuttosto che “perché non scrivi più nulla?”. Grazie amici: grazie a voi tutti, davvero.

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